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Le Regole D'Ampezzo

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Mar 26 Lug 2016

Patrimonio naturale e culturale delle Dolomiti

Le Dolomiti offrono non solo fantastiche occasioni di sport e benessere, ma anche racchiudono molte occasioni di incontrare tracce di storia e di cultura.
Un bell'esempio di questo connubio sono Le Regole d'Ampezzo, le proprietà collettive di Cortina d'Ampezzo, oltre alla secolare gestione del patrimonio naturale di boschi e pascoli, svolgo un'attività culturale finalizzata alla valorizzazione e alla tutela dei beni storici e artistici della comunità ampezzana.
Ma cosa sono Le Regole?
In molte località europee sopravvivono delle proprietà collettive. Vicinie, regole, partecipanze, consorterie sono alcuni dei nomi che le contraddistinguono. A Cortina sono le Regole d'Ampezzo: boschi e pascoli sono da secoli proprietà collettiva della comunità originaria.
Questo rappresentò per lunghi secoli la fonte essenziale dei mezzi di sopravvivenza per la popolazione ampezzana, regolamentò, inoltre, il rapporto fra l'uomo e l'ambiente, permise un uso sostenibile del territorio naturale della valle.
Questo ordinamento dalle origini antiche, stabilisce diritti collettivi di godere e di gestire il territorio. Le terre non possono essere vendute, né sono soggette a mutamenti di destinazione: è un patrimonio naturale, culturale ed economico, patrimonio in comproprietà, da trasmettere ai figli dove uso conservativo e produttivo coincidono.
Inizialmente le Regole erano due, Ambrizola – Falzarego e Larieto, poi crebbero: oggi sono undici e, da circa vent'anni, sono unite in comunanza.
I Regolieri sono i capifamiglia discendenti dall'antico ceppo ampezzano, che amministrano il patrimonio comunitario secondo i Laudi, le antiche leggi approvate dall'assemblea costituita dai capifamiglia.
Le Regole gestiscono oggi circa 16.000 ettari di bosco, con taglio e vendita del legname e selvicoltura naturalistica del patrimonio forestale. Alcune malghe sono ancora utilizzate per il pascolo del bestiame, mantenendo l'antica attività primaria che, negli ultimi decenni, ha conosciuto un notevole calo.
Tra le finalità delle Regole vi sono la conservazione e la promozione della lingua, della cultura e delle tradizioni ampezzane. Dal 1990 le Regole gestiscono anche il Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo.
Tre sono le realtà museali delle Regole d'Ampezzo: il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini, dedicato ai fossili delle Dolomiti; il Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi con una delle più importanti collezioni del Novecento Italiano e il Museo Etnografico Regole d'Ampezzo, che illustra attraverso oggetti e immagini la tradizione silvo-pastorale della comunità regoliera.
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